Tiziana Bonaldi, 2007

Titolo di Progetto Career Development Award

“Deciphering the language of Histone Modification in the establishment of cell identity by Proteomics”, 2007

Chi è

Tiziana Bonaldi, biochimica, si occupa di proteomica nucleare all’Istituto Europeo di Oncologia, all’interno del Dipartimento di Oncologia Sperimentale. Dopo la laurea in biologia molecolare e il dottorato in biochimica, ha lavorato per sei anni in Germania all’Adolf Butenandt Institute di Monaco e al Max Planck Institute of Biochemistry di Martinsried. Grazie al Career Development Award della fondazione Armenise Harvard è tornata in Italia nel 2008.

Cosa fa 

Il suo lavoro riguarda la cromatina, un macro-complesso tridimensionale fatto di proteine e Dna, che regola l’espressione genica. In particolare Bonaldi e la sua equipe studiano come la decodifica del Dna contribuisce allo sviluppo cellulare, e come questo meccanismo si modifica nella progressione dei tumori.

Si tratta di una metodologia diversa da quella adottata dalla maggior parte degli istituti oncologici in Italia, che ha un approccio genomico, improntato alla decodifica del Dna.

Bonaldi e colleghi invece si concentrano sulle proteine. Questo approccio è definito proteomico: la proteomica consiste appunto nell’identificazione sistematica delle proteine, ed è considerata post-genomica perché è nata dopo il completamento del progetto Genoma. Ma genomica e proteomica non sono in conflitto, bensì complementari. Infatti il passaggio dai geni alle proteine è molto più complesso di quanto si pensasse in passato: lo studio proteomico aggiunge quindi una prospettiva che prima veniva ignorata.

Bonaldi e il suo team sono anche impegnati nel tentativo di rispondere a domande di biologia di base con un approccio tecnologico molto forte. In queste ricerche viene infatti utilizzato uno strumento analitico, la spettrometria di massa, che è stato mutuato dalla chimica.

Notizie dal Lab

Negli ultimi anni il laboratorio di Tiziana Bonaldi ha lavorato su due progetti finanziati da AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul cancro.

Il primo studia il ruolo delle molecole micro RNA nell’insorgenza dei linfomi; il secondo consiste nella mappatura dei bersagli proteici su cui agiscono alcuni farmaci antitumorali in fase di studio.

In entrambi i casi vengono studiati linfomi con alta incidenza infantile, con l’obiettivo di rendere questo tipo di tumori sempre più curabile.