Nico Mitro, 2008

  • Ultime pubblicazioni

    Mitro N*, Cermenati G*, Brioschi E, Abbiati F, Audano M, Giatti S, Crestani M, De Fabiani E, Azcoitia I, Garcia-Segura LM, Caruso D, Melcangi RC.“Neuroactive steroid treatment modulates myelin lipid profile in diabetic peripheral neuropathy”. J Steroid Biochem Mol Biol. 2014 Mar 4;143C:115-121. * Both first author

    Fiorino E, Giudici M, Ferrari A, Mitro N, Caruso D, De Fabiani E, Crestani M. “The sirtuin class of histone deacetylases: Regulation and roles in lipid metabolism”. IUBMB Life. 2014 Feb;66(2):89-99.

    Melcangi RC, Giatti S, Calabrese D, Pesaresi M, Cermenati G, Mitro N, Viviani B, Garcia-Segura LM, Caruso D. Levels and actions of progesterone and its metabolites in the nervous system during physiological and pathological conditions. Prog Neurobiol. 2014 Feb;113:56-69.

    Gilardi F, Giudici M, Mitro N, Maschi O, Guerrini U, Rando G, Maggi A, Cermenati G, Laghezza A, Loiodice F, Pochetti G, Lavecchia A, Caruso D, De Fabiani E, Bamberg K, Crestani M. “LT175 is a novel PPARα/γ ligand with potent insulin sensitizing effects and reduced adipogenic properties”. J Biol Chem. 2014 Jan 22.

    Cermenati G, Brioschi E, Abbiati F, Melcangi RC, Caruso D, Mitro N. “Liver X receptors, nervous system, and lipid metabolism”. J Endocrinol Invest. 2013 Jun;36(6):435-43.

Titolo di Progetto Career Development Award

“Transcriptional link between diabetes and atherosclerosis”, 2008

Chi è

Biochimico di formazione, Nico Mitro a 33 anni ha fondato un’unità di ricerca nel Laboratorio di Biologia Molecolare del Metabolismo e Spettrometria di Massa all’Università degli Studi di Milano, che oggi dirige. Dopo aver lavorato allo Scripps Research Institute a La Jolla, California, è tornato in Italia nel 2008 grazie al Career Development Award della Fondazione Armenise-Harvard.

Cosa fa

Durante il periodo di ricerca negli Stati Uniti, Mitro si è concentrato sullo studio del metabolismo del glucosio, focalizzandosi principalmente sul diabete e una sua complicanza come l’aterosclerosi. I suoi esperimenti, finanziati dall’American Heart Association (AHA), gli hanno permesso di utilizzare le piattaforme genomiche più avanzate, acquisendo così competenze tecnologiche all’avanguardia. Tecniche che ha potuto portare in Italia nel suo nuovo laboratorio al Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università degli Studi di Milano.

La ricerca di Mitro e del suo gruppo di ricerca punta a comprendere i meccanismi che generano le più note complicazioni del diabete, come l’aterosclerosi e la neuropatia.

Perché elevati livelli di glucosio danno origine a queste patologie? E quali sono i meccanismi alla base delle forme più diffuse di neuropatia e aterosclerosi? Si tratta di domande molto importanti, dal momento che il 50-60% delle persone affette da diabete sviluppa aterosclerosi e/o neuropatia, e che una percentuale sempre maggiore della popolazione soffre di diabete.

L’approccio utilizzato nel laboratorio di Mitro è fortemente interdisciplinare, e applica tecnologie all’avanguardia nel campo della genomica, della metabolomica e dell’analisi bioinformatica.

Notizie dal lab

Recentemente Mitro e colleghi si sono concentrati su alcune complicanze specifiche indotte dal diabete, come la neuropatia periferica. In particolare, in uno studio pubblicato su Cell Metabolism nell’aprile 2015, hanno mostrato per la prima volta il ruolo fondamentale della sintesi endogena di acidi grassi nello sviluppo di neuropatia periferica.